Sulla Strada del Cammino di Santiago de Compostela
29.04.2010 - Mostra fotografica di Carmine Arrivo, gli scatti in mostra rispecchiano alcuni dei momenti e delle emozioni che il cammino ha regalato al fotografo. A Pistoia dall'8 maggio al 28 giugno 2010.
“Non c’è felicità per chi non viaggia Rohita! A forza di stare nella società degli uomini, anche il migliore di loro si perde. Mettiti in viaggio. I piedi del viandante diventano fiori, la sua anima cresce e dà frutti ed i suoi vizi son lavati via dalla fatica del viaggiare. La sorte di chi sta fermo non si muove, dorme quando quello è nel sonno e si alza quando quello si desta. Allora vai, viaggia, Rohita!” [Un altro giro di giostra - Tiziano Terzani]
Il cammino è un percorso storico e religioso che riprende fedelmente un tratto della strada che conduce alla tomba di S. Giacomo situata a Santiago de Compostela nella parte nord occidentale della Spagna. Nei secoli, il cammino è stato percorso da milioni di persone e le motivazioni sono molteplici e non solo di carattere religioso. Il cammino ha un fascino particolare: le giornate sono scandite dal sorgere del sole, dalla fatica, dagli immensi campi di grano, dai paesaggi affascinanti, dai personaggi incontrati, smarriti e ritrovati durante la strada percorsa, dall’accoglienza fraterna degli alberghi ma permette soprattutto di uscire da una vita che spesso ci viene imposta. Da ritmi serrati che non rispettano le nostre persone e le nostre esigenze… Un piacevole distacco dal consumismo, dagli eccessi quotidiani, dall’inutilità di tanti oggetti dei quali ci circondiamo nella vita reale di tutti i giorni.
Le foto presentate alla mostra rispecchiano alcuni dei momenti e delle emozioni che il cammino ha regalato a Carmine Arrivo. Oltre ai paesaggi maestosi, la sofferenza patita sul proprio corpo e allo stesso tempo la soddisfazione di avere tutta la propria vita in uno zaino con la consapevolezza di poter continuare ancora ed ancora nel cammino. “Mi ha regalato tantissime emozioni lasciando lo spazio giusto da dedicare a me stesso. Ai miei pensieri. Ad ascoltare la voce che ognuno di noi ha dentro ma che spesso teniamo in disparte senza ascoltare. Osservarsi, capire quando si arriva al limite di se stessi, non prendersi troppo sul serio. In poche parole vivere…”
