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Musica Controcorrente: intervista a Sergio Garroni

23.09.2010 - Per la prima volta arriva a Roma il contest della musica d'autore italiana. Intervista a Sergio Garroni, Patron di Musica Controcorrente.

D: Come è nata Musica Controcorrente?

R: Nel 2004 mi sono trovato, casualmente, in quel di Poggio Bustone, paesino del reatino meglio noto come il paese che dette i natali a Lucio Battisti. Ho chiesto se, in sua memoria, si fosse mai fatto nulla e mi fu risposto di no, anche per l'ostracismo della vedova di Lucio che non desiderava che il nome del marito fosse sfruttato per lucrare e fare business.

Il sindaco del paese, Alessandro Cerroni,  però desiderava fare, comunque, qualcosa per ricordare Lucio e io, casualmente in zona, ho creato " letteralmente dal  nulla", un Concorso per la Canzone d'Autore che chiamai  Musica Controcorrente, strizzando l'occhio al fatto che, l'autore Controcorrente della prima edizione sarebbe stato proprio Lucio Battisti. Concedendo una chance anche nella speranza che la vedova di Lucio una volta conosciuta l'idea avesse potuto  cambiare idea.

Questo non accadde ed io, con l'aiuto del sindaco del paese, nonostante un uragano atmosferico riuscii a portare a termine il concorso, realizzando la prima edizione di Musica Controcorrente nei locali del Consiglio Comunale di Poggio Bustone (soppressa la prima serata per nubifragio, la seconda avrebbe avuto lo stesso destino se non avessimo individuato un'alternativa, nella sala Consiliare, stipati e stretti ai limiti dell'inverosimile.)

Il mio intento era quello di dare voce ai tanti autori e cantautori emergenti.

 

D: Perché Controcorrente?

R: Controcorrente  non nel senso di trasgressione formale, bensì per controtendenza rispetto all'usuale.

 Controcorrente per la libertà di poter esprimere musica a 360 gradi senza condizionamenti stilistico - formali con lo spirito, e la speranza, che le voci nuove del cantautorato italiano, potessero risvegliarsi attraverso il mio concorso, guardando ai grandi del passato per essere , forse,  grandi del futuro.

Artisti  scelti da giurie indipendenti, alle quali va il mio ringraziamento, non condizionabili da giochi di palazzo o di sottobosco. 

Prova di questo furono ad esempio gli strali della zona reatina piovuti addosso a me dopo che nessuno dei concorrenti reatini entrò in finale.

Controcorrente quindi, indipendenti, nuovi e senza "santi in paradiso", con le proprie forze . Se ripenso alla prima edizione, al netto dei contributi che riuscii ad ottenere da Comune, Comunità Montana e dalla Fondazione Varrone, restai con il cerino in mano per 12.000,00 €.  Partimmo da zero, ma convinti. E ora siamo arrivati fino a questo punto.

 

D: Ormai il concorso ha alle spalle una storia lunga che ha visto protagoniste da tutta Italia le nuove leve della musica d'autore. Dal 2005 a oggi cosa è successo? Come è cresciuto Musica Controcorrente?

R: E' cresciuto molto nell'organizzazione, da me personalmente seguita, nella casuale presenza di cantautori bravissimi che hanno tributato a Musica Controcorrente l'onore di poterli ospitare, e alcuni dei quali già con risultati alle spalle, quali ad esempio Carmine Torchia, architetto calabrese, che ha lasciato la sua professione per fare, unicamente il cantautore.

Di lui è uscito il suoi primo album " Mi pagano per guardare il cielo" già venduto in 2000 copie.

 

D: E infine nel 2010, per la prima volta, Musica Controcorrente sbarca a Roma, portando con se' i nuovi autori e tante buone proposte. Perché Roma?

R: Perché Musica Controcorrente l'ho fatta girare per tutta l'Italia, dal nord a sud con grande fatica personale ma poi mi sono reso conto, io "romano de' Roma", che non esisteva un concorso di livello nazionale che risiedesse nella città di Roma, dove ha sede la nostra Associazione Musica Controcorrente.

La maggioranza dei concorsi di livello nazionale, esclusi pochi, si rifanno e mutuano consensi e finanziamenti dai comuni d'origine di grandi artisti del passato scomparsi; insomma nascono dedicati all'autore X anziché Y. I comuni lo fanno per attrarre l'attenzione sulla propria realtà ed è per questo che li finanziano.

Roma non ha bisogno di attrarre l'attenzione di nessuno, lo fa da sé da millenni e io ho cercato, una formula, "Controcorrente" per attrarre l'attenzione, prima degli artisti di tutta Italia, e quindi quella degli addetti alla musica, allo spettacolo e alla cultura per fare capire che esiste una realtà giovanile sana e la musica, non bombardata dai decibel,  fa bene.

 

D: Musica Controcorrente punta a diventare l'appuntamento capitolino della musica d'autore?

R: Assolutamente si e lo conferma il fatto che la giuria della 6^ Edizione è di tale livello che non potrà non parlarsene, per non parlare della conduttrice delle finali, la  nota voce di Rossella Diaco di Rai International.

 

D: A proposito di musica e musica d'autore, sembra sempre più che si stia creando un'opposizione tra talent show (televisivi, commerciali, (sostanzialmente "troppo pop") e i contest, veri momenti d'incontro della musica d'autore, quella che in televisione si trova poco ma che arricchisce il panorama musicale inedito italiano. Come la vedi questa divisione? Come si colloca Musica Controcorrente?

R: La musica, in qualunque forma sia portata, fa bene, perché smuove e così fanno  anche i talent show perché il loro compito (secondario perché il primo è il business) è di attrarre, attraverso il potente mezzo televisivo, tanti giovani. Inoltre, tanti autori potranno offrire le loro canzoni a questi interpreti di talent, insomma si apre uno spiraglio.

Quello che è brutto, e deleterio però, è che molti giovani confondono lo spettacolo con il" possibile del loro futuro" creandosi false illusioni di successo e dedicando, ad esso, tutte le loro energie prostituendosi, alcuni di loro, concettualmente e di fatto e perdendo di vista il sano, duro e lungo lavoro necessario per raggiungere, ogni meta. La musica è per tutti ma far bene il proprio lavoro e seguire le proprie  passioni è per pochi; questo va detto.

 

D: Ora è la volta della finale 2010, ma sappiamo che già stai lavorando all'edizione 2011 di Musica Controcorrente, con tante novità, ospiti ecc …cosa ci aspetta per l'edizione 2011?

R: Dall'edizione 2011 mi aspetto un grande afflusso di partecipazione ed io prometto "solennemente" di dedicare il mio tempo a loro realizzando, sulla Piazza di Roma, il più importante Concorso Nazionale della Canzone d'Autore che, chiusi i  battenti del Concorso vero e proprio li aprirà per una serie di eventi live in tutta le regione del Lazio ma anche sul territorio Nazionale con , almeno, un locale  C.E.d.M. pronto ad ospitarli per dare dignità alla loro scelta artistica e di vita. Non chiedetemi il significato della sigla C.E.d.M. lo saprete a tempo debito.

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