Mostre - Arti visive

StART HUB - Reveries

14.03.2012 - Collettiva a cura di Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri, che da inizio ad un “tour” che vedrà il progetto presentato in diverse città d’Italia e d’Europa.

Informazioni
Artisti: Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, 
Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron, Wallenberg
Organizzazione: Fabrica Fluxus Lab e Spazio Meme
Sito ufficiale: http://www.starthubproject.com
Luogo: Spazio Meme - via Giordano Bruno 4 - Carpi (MO)
Vernissage: Sabato 24 Marzo ore 19
Orari: dal Lunedì alla Domenia dalle 16 alle 20, Sabato anche la mattina dalle 9.30 alle 13, Giovedì chiusa
Ingresso: gratuito con tessera sociale annuale ad offerta libera
Recapiti per info: email: starthubproject@gmail.com; francesca@spaziomeme.org;
Quando: dal 24.03.2012 al 08.04.2012
Descrizione

""Spazio Meme ha il piacere di ospitare "Reveries" la prima tappa di stART HUB, una mostra collettiva che da inizio ad un "tour" che vedrà il progetto presentato in diverse città d'Italia e d'Europa.

stART HUB è un progetto curatoriale ideato e promosso da Fabrica Fluxus Lab (vincitrice del bando Principi Attivi 2010 della Reg. Puglia), volto a valorizzare e dare visibilità ai giovani artisti dal linguaggio contemporaneo, attraverso una pratica di promozione e diffusione dinamica dell'arte che ha nella "rete" la sua fondamentale modalità di pratica e d'azione.

"Reveries" è un termine inglese arcaico che indicava uno stato di sogno in dormiveglia nonchè una metafora del sognare ad occhi aperti con suggestioni premonitrici.

 

Il fatto che sia un termine non più in uso di una lingua "viva" allude alla testimonianza di una realtà passata che consegnataci parla in base al tempo che ha conisciuto, è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno.

 

Partendo da questa suggestione sono state, così, affidate 10 valigie a 10 artisti dando loro il compito di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento "umano" dinnanzi ad una ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa riporrebbero in una valigia - metafora dell'esodo e della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità ad un'altra civiltà che possa attraverso questo prezioso patrimonio conoscere quelli che erano i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni ed i nostri fallimenti.

 


 

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