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O Brasil acordou! E l’Italia?

22.06.2013 - Migliaia di persone stanno invadendo le strade del Brasile, le manifestazioni sono cominciate dopo l’aumento di 20 centesimi di reais dei trasporti pubblici. Ma è solo per questo che si è scatenata la protesta?

Nelle ultime settimane in Brasile migliaia di persone hanno invaso le strade delle città: a Salvador erano circa 20.000 i manifestanti che si sono riversati nelle piazze al grido “usciamo da Facebook”, a Rio de Janeiro erano in 300.000, a Brasilia hanno occupato pacificamente la Esplanada dos Ministerios (spianata dei ministeri) arrivando sul tetto del Congresso. Da oltre 20 anni in Brasile non si registravano manifestazioni di massa di questa portata, l’ultima volta nel 1992 l’allora presidente Fernando Collor de Mello fu destituito con l’accusa di corruzione, evasione fiscale ed esportazione di valuta.

Il Movimento Passe Livre, che dal 2005 lotta in Brasile per ottenere una rete di trasporti pubblica a tariffa zero, ha coordinato le manifestazioni che sono iniziate a dicembre 2012 a Natal, proprio dall’aumento di 20 centesimi di reais dei trasporti pubblici, per poi arrivare a Porto Alegre, Goiânia, San Paolo, Belo Horizonte, Brasilia, Fortaleza, Rio de Janeiro, Salvador, ed in tutte le principali città del Brasile nelle ultime settimane. Ma è solo per l’aumento di 20 centesimi di reais dei trasporti pubblici che è cominciata la protesta?

C’è un video diffuso su Youtube in cui Carla, una ragazza brasiliana che vive negli USA, spiega perché non andrà ai Mondiali del 2014, partendo dalla sua spiegazione e dalle sue domande possiamo iniziare a capire la vera radice del malessere dei brasiliani.

Il mondiale in Brasile costerà circa 30 miliardi di dollari, di più degli ultimi 3 mondiali messi insieme, che sommati sono costati circa 25 miliardi di dollari. Un paese dove il tasso di analfabetismo è in aumento, oggi è al 10% e secondo alcune statistiche potrebbe arrivare al 21%, perché mancano le scuole e molte famiglie non possono permettersi di pagare i trasporti pubblici per mandare i propri figli nelle scuole più vicine. Un paese dove 13 miliardi di persone vivono la fame tutti i giorni, e dove tante altre persone muoiono aspettando assistenza e trattamento medico. Questo paese ha bisogno di più stadi di calcio, ha bisogno di Confederations Cup, Mondiale di calcio, Olimpiadi?

Tanti politici argomentano dicendo che questi eventi sono l'incentivo di cui il Brasile aveva bisogno per migliorare. Ma quale paese ha bisogno di un incentivo per prendesi cura della sua gente?

E tutti questi soldi spesi miglioreranno davvero la vita dei brasiliani? I soldi che arriveranno a chi andranno? Alla FIFA? Agli operatori turistici e gli imprenditori che hanno già tanto? Alla donna che vende il cocco sulla spiaggia, al bambino che vende queijo na brasa, a tutte queste persone che sopravvivono a fatica cambierà la vita?

E ancora, le UPPs (Unidade de Policia Pacificadora) che sarebbe la polizia responsabile per mantenere la pace nelle Favelas, le stanno invadendo per fare "la pulizia", portando via tutti i criminali, ma dove e per quanto tempo? Una soluzione temporanea per un problema molto più grande e profondo. Con il samba, le feste ed il ballo, arriva sempre anche la droga, e da dove arriva questa droga se davvero i criminali sono stati allontanati?

Adesso in Brasile ci sono tantissime persone senza casa, perché il governo per dare spazio al Mondiale e alle Olimpiadi manda via la gente delle loro abitazioni, tutti i giorni case e case vengono segnate con numeri per essere poi demolite. Queste famiglie non ricevono sicurezza, soldi o garanzie. Queste persone sono semplicemente espulse. Come gli indios sono stati espulsi dalle loro case e dal Centro Culturale Indios. Hanno provato protestare ma sono stati vigliaccamente feriti dai poliziotti, che hanno usato bombe e spray al peperoncino. Adesso il Centro Culturale Indios diventerà il Museo del Comitato Olimpico. Che tipo di democrazia è questa?

In questo momento il Brasile ha bisogno di più stadi di calcio, Confederations Cup, Mondiale di calcio, Olimpiadi? E’ di questo che il Brasile ha davvero bisogno?

Il Brasile non ha bisogno di stadi, ha bisogno di educazione, di scuole. I brasiliani non hanno bisogno che il Brasile impressioni il mondo. I cittadini brasiliani hanno bisogno di cibo e salute (sanità). Non hanno bisogno di avere più feste, hanno bisogno di opportunità di lavoro, e di mezzi di sussistenza sostenibili.

Adesso, con tutto il denaro pubblico che è stato speso (miliardi di dollari) i brasiliani hanno avuto la prova che il Brasile ha i mezzi ed i soldi necessari per cambiare la situazione del paese. O almeno c'erano prima di spenderli per Confederations Cup, Mondiale e Olimpiadi.

Questi sono i motivi per cui Carla non andrà al Mondiale, questi sono alcuni dei motivi di fondo che hanno scatenato il malessere della gente, questi sono alcuni dei motivi che stanno portando i brasiliani nelle strade. Alcuni motivi, ma non tutti.

Il Brasile è sceso in piazza anche contro una legge, che dovrebbe essere approvata il 26 giugno, la PEC (Proposta de Emenda Constitucional) numero 37. Se questa legge verrà approvata ai Pubblici Ministeri, Statale e Federale, verrò tolto il potere di investigazione. In Brasile questo provvedimento è considerato un attentato alla democrazia, perché impedirebbe di mettere sotto inchiesta, con accuse gravi come quella di corruzione, la classe politica. Ci sono stati gravi scandali che hanno coinvolto e stanno coinvolgendo in Brasile politici e uomini d’affari. Lo scandalo di corruzione che coinvolge il Partido dos Trabalhadores (Partito del Lavoratori), il partito dell’attuale presidente Dilma Rousseff, sembra non risparmiare nemmeno l’ex amato presidente Inacio Lula Da Silva.

Ecco perché al Movimento Passe Livre si sono affiancati altri movimenti come Acorda Brasil, Vem pra rua, O Gigante acordou. Ecco perchè il Brasile si è svegliato. Ecco perché i brasiliani hanno invaso e stanno invadendo tutte le strade principali del Brasile.

E l’Italia che fa? Noi italiani siamo ormai abituati ed assuefatti a corruzione della classe politica, immunità dei parlamentari, leggi ad personam, aumenti delle tasse, e probabilmente ci abitueremo presto anche ad avere fame, a non avere una casa, ed a morire in attesa di assistenza medica. Questa sera quindi possiamo goderci, senza pensare troppo ai problemi che non possiamo risolvere, la partita. C’è Brasile-Italia, Neymar contro Balotelli. Chi vincerà?

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